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Documento aggiornato in data martedì 19 luglio 2011 
 

 

Tributi e Scadenze

MINI IMU ABITAZIONI PRINCIPALI

 Nonostante il decreto legge n. 133 del 30 novembre 2013 abbia sancito l'abolizione della IMU 2013 per le abitazioni principali non di pregio, i contribuenti devono concorrere al recupero dell'eventuale differenza tra l'imposta che scaturisce dall'applicazione dell'aliquota IMU e della detrazione deliberate dal Comune (es. OSTIANO 4,5 per mille) e quella che risulta dall'applicazione dell’aliquota base fissata dalle norme statali (4 per mille).

A carico dei contribuenti resta il 40% di tale importo.

Il termine ultimo entro cui versare quanto dovuto è il 24 gennaio 2014.

Per il calcolo dell'importo dovuto, si deve partire come sempre dalla base imponibile, data dalla rendita catastale rivalutata al 5% e poi moltiplicata per il coefficiente di riferimento (160).
 
Il contribuente dovrà  versare il 40% della differenza tra l'IMU calcolata con l'aliquota base del 4 per mille e quella decisa dal singolo Comune, che nel caso di OSTIANO è il 4,5 per mille.
 
Da tenere in considerazione anche le detrazioni per l’abitazione principale (200,00 euro) e per eventuali figli conviventi minori di anni 26 (50,00 euro per ogni figlio).

MINI IMU TERRENI AGRICOLI

La mini rata IMU si versa anche per i terreni agricoli, anche quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

Il contribuente dovrà  versare il 40% della differenza tra l'IMU calcolata con l'aliquota base del 7,6 per mille e quella decisa dal singolo Comune, che nel caso di OSTIANO è il 8,10  per mille.

 

SCADENZA E MODALITA' DI PAGAMENTO MINI IMU

 

Scadenza: Entro il 24 gennaio 2014

Modalità di versamento:  Modello di pagamento unificato o semplificato F24.

Per il calcolo dell'Imposta il contribuente può: 

- procedere direttamente utilizzando il programma di calcolo on line reso disponibile sul sito istituzionale del comune di Ostiano : www.comune.ostiano.cr.it  

- rivolgersi ai CAF o ad altro professionista (es. commercialista).

Compilazione Modello F24: per l'abitazione principale e pertinenze si deve compilare un unico rigo utilizzando il codice 3912, per i terreni agricoli si utilizza il codice 3914
 
CODICE CATASTALE DEL COMUNE DI OSTIANO: G185

 

 

INFORMATIVA IMU 2013

Sabato 30 novembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. n. 133/2013 “Disposizioni urgenti concernenti l’IMU”. All’articolo 1, “abolizione della seconda rata dell’IMU”, vengono indicati gli immobili per i quali non si dovrà eseguire il pagamento della seconda rata a titolo di saldo IMU per l’anno 2013, ovvero:

a)        le abitazioni principali e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;

 

b)        le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli  Istituti  autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell'art. 93 del DPR  24 luglio 1977, n. 616”;


c)        le abitazioni assegnate al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;


d)        i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;


e)        i terreni agricoli e quelli non coltivati, di cui all'art. 13, c. 5, del D.L. n. 201/2011, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola,


f)        i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'art. 13, c. 8, del D.L. n. 201/2011,


g)        l’unità immobiliare e le relative pertinenze dell’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità  immobiliare, purché il fabbricato non sia censito nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9, che sia posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad  ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad  ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del D.Lgs 19/05/2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera  prefettizia,


h)        le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a  proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell'articolo 93 del DPR  24 luglio 1977, n. 616.

 

PER IL CALCOLO DEL SALDO DELL'IMPOSTA E' DISPONIBILE IL LINK SULLA HOMEPAGE DEL SITO ISTITUZIONALE DEL COMUNE

 

 

DOCUMENTI DISPONIBILI:

DELIBERA NOMINA RESPONSABILE IMPOSTA (scarica)

DELIBERA VALORE VENALE AREE EDIFICABILI IMU 2013 (scarica)

DELIBERA REGOLAMENTO IMU (scarica)

DELIBERA ALIQUOTE IMU ANNO 2013 (scarica)

 

RAVVEDIMENTO OPEROSO

CALCOLO IMU ON-LINE CON RAVVEDIMENTO OPEROSO (vai al sito)

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Il così detto Decreto “Salva Italia” ha introdotto in via sperimentale l’IMU (Imposta Municipale Propria).
Di seguito si elencano le linee essenziali della nuova imposta allo stato attuale della legislazione.

 

Quali soggetti interessa: Proprietari di immobili; titolari dei diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli immobili stessi; i concessionari di beni immobili; il locatario finanziario di beni immobili.

 

Quali immobili riguarda: Fabbricati, a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa, aree fabbricabili, terreni agricoli.

 

QUALI SONO LE ALIQUOTE STABILITE DAL COMUNE VEDI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 27 DEL 02/07/2013:

Abitazione principale              0,45% 

Fabbricati rurali strumentali    0,20 % 

 

Altri tipi di immobili (seconde abitazioni, ex immobili dati in uso gratuito, immobili locati e non , altri fabbricati, aree edificabili, fabbricati industriali, terreni agricoli)  0,81%

 

DETRAZIONE  per abitazione principale e pertinenze = Euro 200,00 (rapportate al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione e rapportata al numero dei proprietari occupanti l’immobile in parti uguali  indipendentemente dalla percentuale di proprietà).

Ulteriore detrazione di 50,00 € per ogni figlio, dimorante abitualmente e residente anagraficamente nella stessa famiglia, di età non superiore a 26 anni (fino ad un massimo di 4 figli) (La maggiorazione è applicabile per gli anni 2012 e 2013).

 

Cosa si intende per abitazione principale e pertinenze : Per abitazione principale si intende l’immobile (iscritto o iscrivibile come unica unità immobiliare) nel quale il possessore ed il relativo nucleo familiare dimora abitualmente e risiede anagraficamente. (entrambi i requisiti devono essere soddisfatti contemporaneamente). Per pertinenze si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate.

 

Qual è la base imponibile:

Per i Fabbricati la base imponibile è la rendita catastale dell’immobile, rivalutata del 5% e moltiplicata per:  

- 160 per i fabbricati del gruppo catastale A (esclusi gli A/10) e delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7.   

-140 per i fabbricati del gruppo catastale B e delle categorie catastali C/3, C/4 e C/5.

- 80 per i fabbricati della categoria catastale A/10 e D/5.

- 65 per i fabbricati del gruppo catastale D (esclusi i D/5).

- 55 per i fabbricati della categoria catastale C/1.

 

Area edificabile: La base imponibile è data dal valore venale dell’area in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione. Con il versamento a saldo si effettuerà il conguaglio tenuto delle eventuali modifiche legislative.

 

Terreni agricoli : Base imponibile: Reddito domenicale rivalutato del 25 per cento da moltiplicare per 135

(solo per coltivatori diretti e imprenditori agricoli iscritti previdenza agricola il moltiplicatore è 130) 

 

Termini di versamento : (D.L. n. 54/2013 del 21/05/2013 Pubblicato sulla G.U. del 22/05/2013)

SOSPENSIONE VERSAMENTO in scadenza al 17/06/2013 per:

- Abitazioni principali e relative pertinenze, CON ESCLUSIONE dei fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1 , A/8, A/9.

- Unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari.

- Alloggi regolarmente assegnati dagli IACP o Enti di edilizia residenziale pubblica, aventi le stesse finalità degli IACP.

- Terreni agricoli

- Fabbricati rurali e strumentali

 

 

 

Modalità di pagamento: A mezzo mod. F24

Codici tributo da inserire nel modello F24: CODICE COMUNE DI OSTIANO: G185

CODICI TRIBUTO:

  3912 “IMU abitazione principale e pertinenze- COMUNE”

  3913 “IMU fabbricati rurali uso strumentale- COMUNE” (DIVERSI DA QUELLI DI CAT. D) 

  3914 “IMU terreni agricoli COMUNE”

 3916 “IMU aree edificabili COMUNE”

  3918 “IMU altri fabbricati COMUNE”

 

SOLO PER GLI IMMOBILI DI CAT. D (immobili ad uso produttivo) ad esclusione dei D/10 strumentali:

  3930 “IMU per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - INCREMENTO COMUNE” (0,5 per mille)

  3925 “IMU per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D -STATO” (7,6 per mille)

 

FABBRICATI RURALI STRUMENTALI CAT. D/10: (COMPRESI GLI IMMOBILI DI CAT. "D" STRUMENTALI ALL'ATTIVITA' AGRICOLA PER I QUALI E' PRESENTE L'ANNOTAZIONE DI RURALITA' NEGLI ATTI CATASTALI":

3925 “IMU per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D -STATO" (aliquota 2 per mille)

 

OBBLIGO DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE:

Per tutti quegli immobili il cui obbligo dichiarativo è sorto dal 01/01/2012 il termine è il 30/06/2013.

 

Attenzione: Le aree fabbricabili pertinenziali al fabbricato principale, devono essere obbligatoriamente dichiarate come tali, se ne ricorrono i requisiti previsti per legge, con apposita dichiarazione (scad. 30 Giugno)

 

NOVITA’ E DIFFERENZE RISPETTO ALL’ICI - ASPETTI PARTICOLARI

TASSABILITA’ ABITAZIONE PRINCIPALE

 

PER ABITAZIONE PRINCIPALE si intende l’immobile iscritto come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e la sua famiglia dimora abitualmente e risiede anagraficamente.

Nb. Se marito e moglie hanno residenza in 2 immobili diversi potrà essere considerato abitazione principale solo un immobile (normalmente quello dove abita il maggior numero di componenti del nucleo familiare).

Per pertinenza si intendono esclusivamente i fabbricati classificati nelle categorie catastali C2, C6, C7 nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate (ciò significa che il numero massimo di pertinenze può essere tre se di categorie diverse, se si posseggono 2 C6, solo uno può essere considerato pertinenza)

 

ABITAZIONE PRINCIPALE CONIUGE SEPARATO (a seguito di provvedimento del giudice di assegnazione casa coniugale)

L’IMU è dovuta interamente dal coniuge assegnatario della casa anche se non è proprietario (aliquota abitazione principale)

(prevale ai fini dell’imposta il diritto di abitazione).

 

CONCESSIONE IN USO GRATUITO DELL'ABITAZIONE A GENITORI O FIGLI: PAGAMENTO IMU CON ALIQUOTA 8,10 PER MILLE (altri fabbricati) .

 

FABBRICATI RURALI: la nuova normativa IMU cancella l’esenzione ICI per i fabbricati rurali.

Risultano assoggettati all’IMU, sia ad uso abitativo (abitazione principale: 0,45% altri fabbricati ad uso abitativo: 0,81%) sia ad uso strumentale (aliquota ridotta: 0,2%).

Per i fabbricati rurali non accatastati, il cui obbligo di accatastamento è scaduto il 30.11.12 l'obbligazione tributaria decorre dal 01/01/2012.

 

TERRENI AGRICOLI e TERRENI INCOLTI

Il valore dei terreni agricoli e dei terreni incolti è determinato dal reddito dominicale rivalutato del 25% per 135 (il coefficiente è ridotto a 110 per i coltivatori diretti e IAP iscritti alla previdenza agricola). Per i terreni coltivati dai citati soggetti viene inoltre introdotto un sistema a fasce che prevede la tassazione limitatamente alla parte eccedente i € 6.000,00 con le seguenti riduzioni: 70% dell’imposta gravante sulla parte del valore eccedente i 6.000,00 e fino a € 15.500,00; 50% dell’imposta gravante sulla parte del valore eccedente i 15.500,00 e fino a € 25.500,00; 25% dell’imposta gravante sulla parte del valore eccedente i 25.500,00 e fino a € 32.000,00;

 

IMMOBILI DI INTERESSE ARTISTICO E STORICO (di cui al Decreto della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova, ai sensi del D.LGS. N. 42/2004):  prevista una riduzione del 50% della base imponibile.

 

FABBRICATI DICHIARATI INAGIBILI (risultanti da apposita attestazione rilasciata dall’ufficio Tecnico, con spese di perizia a carico del contribuente (scarica modello) o a mezzo autocertificazione (scarica modello) corredata della documentazione prevista) :  riduzione del 50% della base imponibile.

 

E’ possibile effettuare il calcolo dell’imposta I.M.U. al seguente indirizzo web: www.comune.ostiano.cr.it  (oltre che al controllo delle rendite catastali se si conoscono gli estremi catastali), compresa la stampa del mod. F24.

 

Per ulteriori informazioni : tel. 0372 856912  Orario apertura ufficio Tributi: Martedì : 9.00 - 13,00 / Giovedì 9.00 - 13.30 e 14.00 - 16.00 / Sabato 9.00 - 12.30

INFORMATIVA TARES 2013

-  Delibera di Consiglio Comunale determinazione delle scadenze rate di pagamento TARSU/TARES 2013: (scarica)

 

 - REGOLAMENTO TARES (scarica)

 - TARIFFE TARES 2013 (scarica)

 

 Modulistica:

- Modello di dichiarazione TARES (scarica)

- Denuncia di cessazione occupazione (scarica)

- Richiesta di rettifica avviso di pagamento TARES (scarica)

- Richiesta rimborso TARES (scarica)

 

 

A partire dal 1° gennaio 2013,  la TARSU è sostituita dal Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES), come disposto dall’art. 14 del D.L. 201/2011. Con la legge di stabilità, legge 24 dicembre 2012 n. 228, sono state disciplinate le norme per la prima applicazione del nuovo tributo.

Diverse sono le novità introdotte:

 Per le utenze domestiche, oltre ai metri quadrati infatti viene considerata anche la composizione del nucleo familiare risultante agli atti dell’ufficio anagrafe del Comune  alla data del 01/01/2013. Qualsiasi variazione sulla composizione del nucleo familiare avvenuta dal 02/01/2013 sarà valida solo dall’anno successivo.

Per le utenze non domestiche sono invece previsti coefficienti potenziali di produzione di rifiuti distinti per tipologia d’attività. I coefficienti sono determinati in base a parametri stabiliti dalla normativa nazionale.

Per entrambe le tipologie, al tributo così calcolato , si dovrà sommare la quota provinciale (pari al 5% del tributo e già presente anche nella TARSU).

La Legge ha inoltre stabilito una maggiorazione pari ad € 0,30 al mq da versare direttamente allo Stato contestualmente al pagamento dell'ultima rata .

Ai fini dell’applicazione del tributo per le prime due rate di acconto, si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Il pagamento  verrà effettuato sulla base di avvisi di pagamento pre-compilati, che verranno recapitati direttamente al domicilio dei contribuenti - Gli importi sono calcolati sulla base delle tariffe TARSU vigenti al 31/12/2012).

Il saldo dell’imposta 2013 dovrà essere versato entro il 16/12/2013 e sarà calcolato con riferimento alle Tariffe TARES deliberate dal Consiglio Comunale per l’anno 2013, dedotti gli acconti versati, oltre la maggiorazione standard di Euro 0,30 al mq. di spettanza Statale.

 

Modalità di versamento: Il versamento può essere effettuato, senza costi aggiuntivi, presso gli sportelli di qualunque banca e presso gli uffici postali utilizzando gli allegati Modelli F24 precompilati per il pagamento delle singole rate,  alle predette scadenze.

I versamenti online possono essere effettuati mediante il servizio telematico (Entratel o Fisconline), mediante i servizi di home banking delle banche e di Poste Italiane, o i servizi di remote banking (Cbi) offerti dal sistema bancario oppure tramite gli intermediari abilitati al servizio telematico Entratel (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.).

 

Contatti: eventuali ulteriori informazioni e/o richiesta di rettifica in ordine agli avvisi di pagamento già inviati, potranno essere richieste con le seguenti modalità: telefonicamente: 0372 856915 - a mezzo fax al n. 0372 840049   via e-mail: ragioneria@comuneostiano.it-  pec: comune.ostiano@pec.regione.lombardia.it

ovvero direttamente presso l’Ufficio Tributi del Comune di Ostiano, Piazza Marconi n. 5 ? 26032 - OSTIANO (CR)   Orario di apertura ufficio: Martedì: dalle 9.00 alle 13.00 ? Giovedì dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 14.00 alle 16.00   Sabato : dalle 8.30 alle 12.30.

 Responsabile del Tributo: Palmira Feroldi: Tel. 0372/856912

Responsabile di Procedimento:Morena Mazzini 0372/856915

 

Normativa di Riferimento: Decreto-legge del 6 dicembre 2011 n. 201

TARIFFE TARES DELIBERATE DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 24 DEL 02/07/2013

  UTENZE DOMESTICHE :

CALCOLO: ((Quota fissa x mq. tassabili) + quota variabile riferita al n. di componenti il nucleo familiare alla data del 01/01/2013) + tributo provinciale 5%

 

Nucleo familiare

Quota fissa

(€/mq/anno)

Quota variabile

1 componente

0,54

53,02

2 componenti

0,63

106,04

3 componenti

0,69

135,87

4 componenti

0,74

172,32

5 componenti

0,79

215,40

6 o più componenti

0,83

248,54

 

 

  UTENZE NON DOMESTICHE:

CALCOLO:  (Tariffa complessiva annua al mq. della categoria di appartenenza X  numero mq. tassabili) + 5% addizionale provinciale

 

Categorie di attività

Quota fissa

€/mq/anno

Quota variabile

€/mq/anno

Tot. tariffa

€/mq/anno

1

Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto

0,35

0,46

0,81

2

Campeggi, distributori carburanti

0,88

1,15

2,03

3

Stabilimenti balneari

0,65

0,86

1,51

4

Esposizioni, autosaloni

0,33

0,44

0,77

5

Alberghi con ristorante

1,42

1,86

3,28

6

Alberghi senza ristorante

0,94

1,23

2,17

7

Case di cura e riposo

1,04

1,37

2,41

8

Uffici, agenzie, studi professionali

1,24

1,63

2,87

9

Banche ed istituti di credito

0,64

0,84

1,48

10

Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli

1,22

1,60

2,82

 

- idem utenze giornaliere (aumento 100%)

0,007

0,009

0,015

11

Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze

1,67

2,18

3,85

12

Attività artigianali tipo botteghe (falegname, idraulico, fabbro, elettricista parrucchiere)

1,14

1,49

2,63

13

Carrozzeria, autofficina, elettrauto

1,28

1,66

2,94

14

Attività industriali con capannoni di produzione

1,00

1,31

2,31

15

Attività artigianali di produzione beni specifici

1,20

1,56

2,76

16

.Ristoranti, trattorie osterie, pizzerie

5,33

6,94

12,27

 

- idem utenze giornaliere (aumento 100%)

0,029

0,038

0,067

17

Bar, caffè, pasticceria

4,01

5,22

9,23

 

- idem utenze giornaliere (aumento 100%)

0,022

0,029

0,051

18

Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari

2,28

2,97

5,25

19

Plurilicenze alimentari e/o miste

1,70

2,20

3,90

20

Ortofrutta, pescherie, fiori e piante

6,67

8,70

15,37

 

- idem utenze giornaliere (aumento 100%)

0,037

0,048

0,084

21

Discoteche, night club

1,48

1,92

3,40

 

Contestualmente al versamento dell'ultima rata del tributo, dovrà essere versata la maggiorazione standard di Euro 0,30 al mq. ,  con apposito codice tributo indicato sul mod. F24.

 

 

Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani (T.A.R.S.U.)

NORMATIVA VALIDA FINO AL 31/12/2012


Qui di seguito le tariffe previste per il 2012 per la tassa rifiuti.

 

DELIBERA TARIFFE 2012 (scarica)

 

Codice Tariffa

Descrizione

tariffa 2012

Abitazione e autorimesse private

1,30

Studi  professionali, commerciali, assicurazioni 

3,95

B1 

Banche

4,63

Uffici pubblici 

2,81

Negozi alimentari e locali accessori

3,89

D1 

Negozi non  alimentari e locali accessori

2,95

D2 

Negozi ortofrutticoli , di fiorie, e accessori

4,04

Stabilimenti Industriali , attività artigianali, commerciali, di servizi

2,54

E1 

Depositi di materiale e attrezzature di stabilimenti e attività

0,41

Autorimesse pubbliche, teatri, cinematografi, istituti o collettività, alberghi, sale da ballo 

2,86

F1 

Trattorie, ristoranti, pizzerie, bar e gelaterie

4,14

Ospedali, case di cura e simili, (per rifiuti assimilati)

1,85

Istituzioni religiose, politico-sindacali, sportive, caserme, scuole di ogni ordine e grado 

0,33

I1

Aree scoperte destinate a distributori di carburanti

2,97

I2 

Aree scoperte destinate a sale da ballo con riduzione 50% per uso stagionale 

1,84

I3

Aree scoperte per ambulante genere non alimentare

2,98

I4

Aree scoperte per ambulanti genere alimentare

3,91

I5 

Aree scoperte per att. sport. e ricreative con riduzione 50% per uso stagionale

1,69

I6

Altre aree scoperte private non comprese nelle cat. precedenti e che non costituiscono accessori o pertinenza dei locali assogg. a tassa, ove si possono produrre rifiuti

2,54

 

 

 

Le denunce, ai sensi dell'art. 70 del D. Lgs.vo n. 507/1993 devono essere presentata al Comune entro il 20 gennaio successivo all'inizio della occupazione o detrazione dei locali ed aree tassabili siti nel territorio.
La denuncia è redatta sugli appositi modelli predisposti dall'ufficio Tributi del Comune e La medesima ha effetto anche per gli anni successivi, qualora le condizioni di tassabilità siano rimaste invariate.
Si precisa inoltre che le riduzioni dell'importo della tariffa hanno decorrenza a partire dal 01 gennaio successivo a quello di presentazione della richiesta.

Si ricorda inoltre che per la determinazione dell'imposta da versare con riferimento all'anno solare è necessario moltiplicare i metri tassabili per la tariffa di cui all'elenco sopraindicato. Al risultato è necessario aggiungere l'addizionale Ex ECA fissata nella misura del 10% nonchè l'addizionale Provinciale, che per l'anno 2012 è del 5%.


Addizionale IRPEF

L'addizionale IRPEF del Comune di Ostiano è fissata per l'anno 2011 - 2012 - 2013 allo 0,5% con un limite di reddito imponibile IRPEF pari a € 7.500,00.

 


L'Addizionale Irpef del Comune di Ostiano è fissata per il 2010 allo 0,5% con un limite di reddito imponibile IRPEF pari a € 7.500,00.

 

L'addizionale IRPEF del Comune di Ostiano è fissata per l'anno 2009 allo 0,5% con un limite di reddito imponibile IRPEF pari a € 7.500,00.

 

L'addizionale IRPEF del Comune di Ostiano è fissata per l'anno 2008 allo 0,5% con un limite di reddito imponibile IRPEF pari a € 7.500,00.


 L'addizionale IRPEF del Comune di Ostiano è fissata per l'anno 2007 allo 0,5% con un limite di reddito imponibile IRPEF pari a € 7.500,00.

 

ICI (Imposta Comunale sugli immobili) - FINO AL 31/12/2011

 

CHI DEVE PAGARE L’ICI

L'Ici, imposta comunale sugli immobili, istituita con decreto legislativo n. 504 del 1992, deve essere pagata:

  • dai proprietari di fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli situati nel territorio dello Stato;
  • dai titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie) sugli immobili sopra elencati;
  • dai locatari in caso di locazione finanziaria (leasing);
  • dai concessionari di aree demaniali.

Se l'immobile è posseduto da più proprietari o titolari di diritti reali di godimento, l'imposta deve essere ripartita in proporzione alle quote di possesso.

LA DICHIARAZIONE

 

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A partire dall'anno 2008, la dichiarazione Ici eve essere presentata quando le modificazioni soggettive ed oggettive comportano una riduzione dell'imposta e nei casi in cui il Comune non può acquisire dalla banca-dati catastale le informazioni necessarie per la determinazione dello stesso tributo comunale.
In altri termini, non deve essere presentata la dichiarzione Ici quando gli elementi rilevanti ai fini dell'imposta comunale dipendono da atti per i quali sono applicabili le procedure telematiche previste dalla disciplina del modello unico informatico (MUI) che i notai utilizzano dal 15 giugno 2004 per effettuare la registrazione, la trascrizione, l'iscrizione e l'annotazione nei registri immobiliari, nonché la voltura catastale di atti relativi a diritti sugli immobili (proprietà, usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie).
Non si deve inoltre presentare la dichiarazione Ici per gli atti notarili formati o autenticati a decorrere dal 1° giugno 2007 relativi ad immobili ubicati nei comuni in cui vige il sistema del libro fondiario, di cui al Regio decreto 28 marzo 1929, n. 499.
Va ricordato, infine, che la dichiarazione deve essere presentata nell'anno successivo a quello in cui sono avvenute le modificazioni soggettive ed oggettive relative alla determinazione dell'imposta comunale sugli immobili.
Si sottolinea che possono essere consultati gratuitamente i dati catastali relativi agli immobili, seguendo le modalità di accesso indicate sul sito http://www.agenziaterritorio.it.

Dichiarazione Ici 2011 - Nel sottostante elenco sono indicate le principali situazioni verificatesi nel corso dell'anno 2010 per cui è obbligatorio presentare la dichiarazione.


1) Immobili che godono di riduzioni dell'imposta

  • fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e, di fatto, non utilizzati;
  • terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli a titolo principale. Rientrano in tale tipologia le aree fabbricabili possedute e condotte dai predetti soggetti.
    Le riduzioni vanno dichiarate sia per l'acquisto che per la perdita del relativo diritto.


2) Immobili oggetto di atti per i quali non è stato utilizzato il MUI (modello unico informatico).


3) Casi in cui il Comune non è in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell'obbligazione tributaria (esempio l'indicazione dell'abitazione principale e della relativa pertinenza)


Anche per gli immobili inclusi nella dichiarazione di successione, gli eredi e i legatari non sono obbligati a presentare la dichiarazione ai fini dell'ICI, perché ad essa provvederà l'ufficio presso il quale è stata presentata la denuncia di successione, mediante trasmissione di una copia a ciascun Comune dove sono situati gli immobili.

COME SI CALCOLA L’ICI

  • Per quanto riguarda i fabbricati, l'ICI si calcola applicando alla base imponibile l'aliquota deliberata dal Comune. La base imponibile è rappresentata dalla rendita catastale (rendita da non confondere con il valore dell'immobile) rivalutata del 5% e poi moltiplicata:
  1. per 100 per i fabbricati dei gruppi catastali A e C (con esclusione delle categorie A/10 e C/1);
  2. per 140 per i fabbricati del gruppo catastale B;
  3. per 50 per i fabbricati del gruppo catastale D e della categoria A/10;
  4. per 34 per i fabbricati della categoria C/1.
  • Per i fabbricati del gruppo catastale D - non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati - il valore è determinato sulla base dei costi di acquisizione e di incremento (contabilizzati al lordo delle quote di ammortamento), aggiornati da appositi coefficienti stabiliti annualmente dal Ministero dell'Economia.
  • Per le aree fabbricabili la base imponibile è data dal valore commerciale che risulta al 1° gennaio dell'anno di imposizione.
  • Per i terreni agricoli la base imponibile è data dal reddito dominicale risultante in catasto al 1° gennaio dell'anno di tassazione, rivalutato del 25% e poi moltiplicato per 75.
  • L'ammontare dell'imposta deve essere proporzionale ai mesi dell'anno solare durante i quali si è avuto il possesso: il mese in cui la proprietà o il diritto reale di godimento si è protratto solo in parte è computato per intero se il contribuente ha posseduto l'immobile per almeno 15 giorni, mentre non è conteggiato se il possesso è durato meno di 15 giorni. In sostanza, vale il criterio di "prevalenza temporale". Così, ad esempio, se un atto di vendita è stato stipulato il 16 marzo, il mese andrà computato per intero solo per il venditore.
  • Nel corso dell'anno di imposta possono verificarsi delle situazioni particolari a causa di cambiamenti relativi al soggetto che è obbligato a pagare l'ICI o relativi alla destinazione d'uso dell'immobile. In tal caso, allo scopo di determinare l'imposta, può essere utile consultare gli esempi riportati nella circolare n. 3/FL del 7 marzo 2001.

 

 

LE  ALIQUOTE

Il Comune di Ostiano informa che per l’anno 2011 sono state confermate le aliquote ICI vigenti nell’anno 2010 approvate con deliberazione di  Consiglio Comunale n. 14 del 28/03/2011, così come di seguito:

  • 5,5 per mille in favore delle:

-  unità immobiliari destinate ad abitazione principale del soggetto passivo appartenente alle categorie A1, A8 e A9;

-  unità immobiliari possedute da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a condizioni che non risultino locate;

 

 -  6,5 per mille per tutte le altre unità immobiliari

 

DETRAZIONE:

  • Euro 103,29 per l’abitazione principale e sue pertinenze , fino a concorrenza dell’imposta dovuta per l’anno di riferimento.
  • Deve essere rapportata al periodo dell’anno in cui l’unità immobiliare è effettivamente utilizzata come abitazione principale (Risoluzione n.1/pdf del 31/01/2008) e in parti uguali in base al numero degli occupanti l’abitazione principale.

 ABITAZIONE PRINCIPALE

PER “ABITAZIONE PRINCIPALE” DEVE INTENDERSI:

-  Quella nella quale IL CONTRIBUENTE che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale

E I SUOI FAMILIARI  hanno la dimora abituale,  che si identifica, salvo prova contraria, con la residenza anagrafica.

 

NON PUO’ ESSERE CONSIDERATA ABITAZIONE PRINCIPALE:

-  L’abitazione dove dimorino solo i famigliari del proprietario e non anche egli stesso ;

-  L’abitazione di proprietà di un soggetto che abiti, anche in locazione, in un altro appartamento.

 

 

 

ABOLIZIONE ICI PRIMA CASA E SUE PERTINENZE:

 

Con Decreto Legge n. 93/2008 pubblicato nella G.U. n. 124 del 28 maggio 2008, è stata disposta l’abolizione dell’imposta comunale sugli immobili per le unità immobiliari destinate ad abitazione principale del soggetto passivo, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1-A8-A9.

Sono altresì esclusi dall’imposta comunale sugli immobili le  PERTINENZE e più precisamente il garage o box o posto auto o cantina purchè dichiarate come tali dal contribuente in sede di dichiarazione ICI , e per le quali il contribuente assolva il pagamento della Tassa Smaltimento Rifiuti Soldi Urbani.

L’esenzione per l’abitazione principale opera anche nei confronti dei soggetti che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risultino assegnatari della casa coniugale, a condizione che gli stessi non siano titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione nello stesso comune dove è ubicata la casa coniugale.

 

CITTADINI ITALIANI NON RESIDENTI NEL TERRITORIO DELLO STATO

Non è riconosciuta l’esenzione dall’imposta alle unità immobiliari possedute da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato. Per le stesse continua ad essere riconosciuta la sola detrazione di base di cui all’art. 8 comma 2, del D.Lgs.vo 504/92 a condizione che non risultino locate.

 

VALORE IMPONIBILE DEGLI IMMOBILI:

Per i fabbricati la base imponibile è così determinata:

Fabbricati di categoria catastale A, C (escluse A/10 e C/1): rendita catastale , definitiva o presunta moltiplicata per 100, aumentata del 5%.

Fabbricati di categoria catastale B : rendita catastale, definitiva o presunta, moltiplicata per 140;

Fabbricati di categoria A/10: rendita catastale, definitiva o presunta, moltiplicata per 50, aumentata del 5%;

Fabbricati di categoria C/1: rendita catastale, definitiva o presunta, moltiplicata per 34, aumentata del 5%;

Fabbricati di categoria D: rendita catastale, definitiva (o presunta solo se l’immobile non appartiene ad un’impresa), moltiplicata per 50, aumentata del 5%.

Se al fabbricato non è mai stata attribuita una rendita ed  è posseduto interamente da un’impresa e distintamente contabilizzato, il valore è dato dal costo che risulta dalle scritture contabili, comprensivo delle spese incrementative, attualizzato con appositi coefficienti annualmente fissati con decreto ministeriale.

Per le Aree Fabbricabili il valore venale è quello in comune commercio al primo gennaio dell’anno di imposizione.

Il D.L. 203/2005 ha definitivamente chiarito che un’area è considerata fabbricabile se è utilizzabile a scopo edificatorio sulla base dello strumento urbanistico generale (P.R.G.) indipendentemente dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo, confermato, altresì, dall’art. 36, comma 2, del D.L 4 luglio 2006, n. 223, di conversione in legge 4 agosto 2006, n. 248.

 

 

 

I FABBRICATI DI CATEGORIA E:

Nelle unità immobiliari censite nelle categorie catastali E1, E2, E3, E4, E5, E6 ed E9, non possono essere più compresi gli immobili o porzioni di immobili destinati ad uso commerciale, industriale, ad ufficio privato ovvero ad usi diversi, qualora gli stessi presentino autonomia funzionale e reddittuale. Detti immobili non possono più essere accatastati nella categoria E, ma abbisognano di apposita variazione catastale per essere collocati in una diversa categoria e assoggettati all’applicazione dell’imposta.

 

I TERRENI AGRICOLI:

La base imponibile è costituita dal reddito dominicale risultante in catasto al 1° gennaio dell'anno in corso, aumentato del 25% e moltiplicato per 75.

 

COME E QUANDO SI PAGA

L'imposta, proporzionata alla quota e ai mesi di possesso degli immobili, va versata in due rate:

  1. la prima rata (acconto) - da pagare tra il 1° e il 16 giugno - è pari al 50% dell'imposta dovuta, calcolata sulla base dell'aliquota e delle detrazioni dei 12 mesi dell'anno precedente;
  2. la seconda rata - da pagare tra il 1° e il 16 dicembre a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno - è calcolata applicando le aliquote e le detrazioni deliberate per l'anno in corso e sottraendo quanto già versato come acconto.

È possibile anche effettuare il versamento dell'ICI in un'unica soluzione entro il termine previsto per l'acconto, applicando le aliquote e le detrazioni stabilite dal Comune per l'anno in corso.

Se si posseggono più immobili nello stesso Comune, basterà un unico versamento per l'imposta complessivamente dovuta.
Se si posseggono invece immobili situati in Comuni diversi, è necessario effettuare distinti versamenti per ogni Comune.

 

VERSAMENTI:

Il versamento del tributo va eseguito negli uffici postali o presso il concessionario della riscossione o nelle banche convenzionate con lo stesso concessionario, purché il Comune non abbia disposto diversamente.

Si avverte che non si fa luogo al versamento se l’imposta è uguale o inferiore a Euro 12,00.

 

MODALITA' DI VERSAMENTO:

 

BOLLETTINO DI C/C POSTALE: N. 88664602 Intestato a EQUITALIA NORD SPA - Via F.Filzi - 26100 Cremona

 

MOD. F.24 (Scarica il PDF)

 

 

RAVVEDIMENTO OPEROSO

Entro 30 giorni dalla scadenza della rata, i ritardatari possono pagare l'ICI applicando la sanzione ridotta del 3% dell'imposta dovuta, oltre agli interessi legali dell'1,5% annuo (mentre dal primo gennaio 2010 al 31 dicembre 2010 erano dell'1%) calcolati solo sul tributo, in proporzione ai giorni di ritardo. Se il versamento dell'acconto e/o del saldo viene effettuato oltre i 30 giorni dalla scadenza, ma entro il termine di un anno, l'ICI deve essere versata con una sanzione del 3,75% dell'imposta dovuta, oltre agli interessi legali dell'1,5% annuo (dal primo gennaio 2011), calcolati anche in questo caso solo sul tributo ed in proporzione ai giorni di ritardo.
Gli importi così determinati vanno aggiunti all'ammontare del tributo da versare.

Per i ritardi fino a 14 giorni dalla scadenza del termine, ai sensi del disposto del comma 31 dell'art. 23 del D.L. 98/2011 (Convertito in legge 111/2011) , è applicato il RAVVEDIMENTO SPRINT, che prevede un'ulteriore riduzione della sanzione pari allo 0,20% dell'ammontare del tributo, per ogni giorno di ritardo fino al quattordicesimo.

 

Il pagamento va effettuato utilizzando il normale bollettino di conto corrente postale, dove andrà barrata la casella "Ravvedimento" (CCP N. 12924262 - Intestato a COMUNE DI OSTIANO - SERVIZIO TESORERIA)

 

Esempio di ravvedimento:

Il contribuente ha dimenticato di versare l’imposta ICI in acconto, in scadenza il 16 Giugno 2011 , di 200€ e si accorge della dimenticanza il 18 Giugno 2011. Se il nostro contribuente decide di pagare il 18 Giugno dovrà versare:

  • L’imposta ICI di  € 200,00;

  • gli interessi che decorrono dal 16 Giugno al 18 Giugno. Quindi: 200 x 2 x 1,5 / 36500= 0,02;

  • la sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo. Quindi: 200,00 x (0,2 x2)/100 = 0,80 €.

Tot. Da versare = E 200,00 + 0,02 + 0,80 = 200,82 arrotondato a 201,00

Se si fosse applicato il ravvedimento breve la sanzione sarebbe stata di € 6,00 (3% di 200,00).

SCARICA IL MODELLO comunicazione di ravvedimento operoso (formato PDF

CALCOLA IL RAVVEDIMENTO (modello xls)

 

CONTRIBUENTI RESIDENTI ALL’ESTERO

Le persone fisiche non residenti nel territorio dello Stato possono avvalersi dell'ulteriore facoltà di effettuare il versamento dell'ICI in un'unica soluzione, dal 1° al 16 dicembre, applicando gli interessi del 3%, calcolati sull'imposta che si sarebbe dovuta pagare come acconto.

Secondo il ministero dell'Economia e delle Finanze, il regime di esenzione non riguarda le unità immobiliari urbane possedute dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato (risoluzione n. 12/Df del 5 giugno 2008, paragrafo 6; risoluzione n. 1/DF del 4 marzo 2009).

I RIMBORSI

Con il comma 173, art. 1, della legge n. 296 del 27 dicembre 2006 viene abrogato l'articolo 13 del Dlgs 504/1992. Di conseguenza, il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni (non più 3) dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. L'ente locale provvede a rendere esigibile il rimborso entro 180 giorni dalla data di presentazione dell'istanza (comma 164).
Sulle somme versate e non dovute devono essere corrisposti gli interessi nella misura stabilita dal comma 165, a decorrere dalla data dell'eseguito versamento (se l'errore non è imputabile al contribuente)

Nel caso in cui l'errore sia da imputare al contribuente, il rimborso spetta dalla data della domanda.
 

 

INFORMAZIONI ED ASSISTENZA

L’Ufficio Tributi del Comune di Ostiano, è aperto al pubblico durante il seguente orario: Martedì dalle 9.00 alle 13.00; Giovedì dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 14.00 alle 16.00; Sabato dalle 8,30 alle 12,30.

Per informazioni contattare i numeri di Tel: 0372 856915 oppure  0372 856912  fax: 0372 84049  email: info@comuneostiano.it

Sito internet: www.comune.ostiano.cr.it  Sul sito: http//portale.webifel.it è possibile consultare le aliquote deliberate da tutti i comuni d’italia.

 

 

ALIQUOTE -DETRAZIONI - VALORE VENALE AREE FABBRICABILI - ANNO 2006


ALIQUOTA UNICA PER
Terreni, fabbricati e aree Fabbricabili 6,5 per mille


DETRAZIONE PER ABITAZIONE PRINCIPALE : 150,00

 

ALIQUOTE - DETRAZIONI - VALORE VENALE AREE FABBRICABILI - ANNO 2007


ALIQUOTA UNICA PER
Terreni, fabbricati e aree Fabbricabili 6,5 per mille


DETRAZIONE PER ABITAZIONE PRINCIPALE: 150,00 

 

ALIQUOTE - DETRAZIONI - VALORE VENALE AREE FABBRICABILI - ANNO 2008


ALIQUOTA PER ABITAZIONE PRINCIPALE E RELATIVE PERTINENZE  iscritte in catasto nelle categorie A1, A8 e A9 5,5 per mille - Detrazione per abitazione principale 103,29

 

Altri fabbricati, Terreni agricoli, e aree fabbricabili 6,5 per mille


 

ALIQUOTE - DETRAZIONI - VALORE VENALE AREE FABBRICABILI - ANNO 2009
ALIQUOTA PER  Altri fabbricati, Terreni agricoli, Aree Fabbricabili : 6,5 per mille

ALIQUOTA PER Abitazioni Principali iscritte in catasto nella cat. A1, A8, A9 e fabbricati posseduti dai cittadini italiani residenti all'estero (a condizione che non siano locate): 5,5 per mille - detrazione per abitazione principale 103,29 euro.


 

ALIQUOTE - DETRAZIONI - VALORE VENALE AREE FABBRICABILI - ANNO 2010

ALIQUOTA PER  Altri fabbricati, Terreni agricoli, Aree Fabbricabili : 6,5 per mille

ALIQUOTA PER Abitazioni Principali iscritte in catasto nella cat. A1, A8, A9 e fabbricati posseduti dai cittadini italiani residenti all'estero (a condizioni che non siano locate): 5,5 per mille - detrazione per abitazione principale 103,29 euro

 

ALIQUOTE - DETRAZIONI - VALORE VENALE AREE FABBRICABILI - ANNO 2011

ALIQUOTA PER  Altri fabbricati, Terreni agricoli, Aree Fabbricabili : 6,5 per mille

ALIQUOTA PER Abitazioni Principali iscritte in catasto nella cat. A1, A8, A9 e fabbricati posseduti dai cittadini italiani residenti all'estero (a condizioni che non siano locate): 5,5 per mille - detrazione per abitazione principale 103,29 euro.

DELIBERA VALORE AREE FABBRICABILI ANNO 2011 (scarica)

 

 


 


 
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