Cos'è:
di Fabio Rocco Oliva
con Alessio e Andrea Vellotti
regia Andrea Vellotti
compagnia PignetOff Teatro - Roma
musiche originali Alessio Vellotti
Due fratelli, un attore e un musicista, e pochi elementi. Un dialogo costante tra le diverse componenti. La musica interagisce costantemente con la scena.
In scena Árpád parla con Ferenc Hirzer, compagno di squadra e di vita; scrive al padre; ascolta il figlio; si confida con la moglie; urla e sputa contro le SS e i forni crematori. Da contraltare, la Storia, quella con la “S” maiuscola: talmente presente da mettere in ombra il protagonista. Quella che sposta la direzione e porta la vita verso una rotta maledetta, un binario morto dal quale non è possibile tornare indietro.
Árpád Weisz è stato uno dei più grandi allenatori della storia del calcio, tra i padri del calcio moderno, un precursore, un innovatore. Una figura di spicco della tradizione calcistica magiara, il primo allenatore in Italia a vincere uno scudetto con due squadre diverse (Inter e Bologna), ha vinto la Coppa delle Esposizioni, ha scoperto Meazza.
È morto ad Auschwitz, sua moglie e i suoi figli sono stati sterminati a Birkenau. Completamente dimenticato e cancellato. È scappato troppo tardi, convinto che il calcio lo avrebbe salvato.